Convegno Europeo
Prison Fellowship International
Romania

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Testimonianze

Ero in carcere…

carcere
“La collaborazione al bene comune si traduce per ciascuno, entro i limiti della sua competenza, nell'impegno di contribuire alla predisposizione di cammini di redenzione e di crescita, personale e comunitaria, improntati alla responsabilità. Tutto questo non deve essere considerato un'utopia”.
Messaggio di Giovanni Paolo II, Giubileo nelle Carceri
9 luglio 2000

Cos’è il Progetto Sicomoro®


Il Progetto Sicomoro®, (d’ora in avanti chiamato PS®) è un programma di Giustizia Riparativa e NON è un programma di evangelizzazione.

PS® utilizza storie tratte dalla Bibbia, dai Vangeli e dalla vita di Gesù; è interconfessionale, aperto alle persone di tutte le fedi e religioni, e i partecipanti non devono essere necessariamente cristiani per svolgere il programma e non è richiesto che lo diventino per nessun motivo.

La Giustizia Riparativa (GR) è una diversa filosofia di risposta al crimine, che mira a curare le ferite emotive delle vittime, dei detenuti e degli stessi membri della comunità, causate dai reati commessi e, si differenzia rispetto alla giustizia penale tradizionale per tre aspetti fondamentali:

1) ricerca la guarigione per le conseguenze del crimine;

2) motiva i detenuti a riparare il danno che hanno causato nei confronti delle persone danneggiate;

3) la risoluzione del crimine e la prevenzione di crimini simili coinvolgono tutte le persone interessate.

Il PS® è stato studiato nel 1997, da una equipe dei responsabili nazionali della Prison Fellowship International dei diversi Paesi per essere realizzato, all’interno del carcere, da ungruppo formato sia da Vittime che di Detenuti che, senza alcuna relazione causale diretta tra loro, discutono dei reati subiti o commessi e del loro impatto sulla vita di ognuno e delle altre persone della Comunità. Da allora, il programma è stato svolto in diversi Paesi nel mondo ed ogni volta adattato per integrare le nuove esperienze e le diverse culture. Gli studi effettuati hanno poi dimostrato che quelli che partecipano al PS® vivono cambiamenti assai significativi e tali, una volta liberi, da non ripetere altri reati.

PS® prende nome dal brano del Vangelo di Luca (19, 1-10) che narra della storia di Zaccheo e del suo incontro con Gesù e che permette di analizzare gli effetti dei crimini commessi sulle vittime, sui rei e sulla comunità arrivando a sortire effetti profondi.

Un gruppo di vittime e detenuti si incontrano per 8 volte, all’interno del carcere, per analizzare e discutere i concetti di responsabilità, confessione, pentimento, perdono, riparazione e riconciliazione; per scrivere e commentare delle lettere, per esprimere i loro sentimenti e i propositi per come andare avanti. Le vittime raccontano le loro storie e l’impatto del crimine sulle loro vite, percepiscono l’umanità dei carcerati e, attraverso l’ascolto delle loro esperienze, sperimentano la guarigione delle proprie ferite emotive; poi riflettono su come gestire la loro vita futura e continuare il loro percorso verso la guarigione e la rieducazione. I detenuti ascoltano dalla loro viva voce i danni materiali ed emotivi causati a loro e alla comunità e riflettono se e come riparare al danno fatto. L’incontro finale del gruppo diventa un evento di Celebrazione e Adorazione.